CREGREST 2019: CI SIAMO!

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Un’estate per fare storia, e storie

Bella l’estate, belle le vacanze, bello questo tempo insieme, da vivere e da inventare.

Un tempo della storia che ognuno di noi è, della storia che possiamo costruire insieme, che vogliamo e possiamo riconoscere come nostra; e quindi farla, e raccontarla. Nel gesto meraviglioso, riconoscente, generoso e consapevole, di ricevere, portare, passare la fiac­cola accesa della vita. Buon cammino, allora, in questa storia della vita che è nascere, crescere, avere desideri, fare progetti, realizzarli, fare realtà.

Essere venuti al mondo è un regalo inatteso. Se non diventeremo capaci di riconoscer la nostra origine quale dono gratuito, non potremo mai cogliere la promessa di bene che Dio e i nostri genitori ci hanno fatto. Siamo stati cercati e desiderati: non siamo frutto del caso o di un incidente di percorso. E, anche nel caso così fosse, eccoci, siamo qui, e questo è il segno che la vita stessa ci ha desiderato e voluto. Anche ogni gesto gratuito, che fin dall’inizio abbiamo ricevuto e stiamo ancora ricevendo, è sotto il segno di una pro­messa di bene che implicitamente ci è stata fatta il giorno in cui siamo nati.

Il venire al mondo esprime tutta la sua carica promettente anche nel di­spiegarsi del tempo. Non solo la cura dei genitori ma anche la vicinanza di altre persone incontrate, contiene un appello, una promessa che chie­de disponibilità a mettersi in movimento per fare alleanza. Non si cresce infatti da soli e nemmeno con i soli genitori. Occorre uscire da sé stessi, dal proprio guscio e giocarsi con fiducia per costruire nuove relazioni, fonda­mentali perché costitutive per il nostro vivere.

Crescere insieme, fidarsi del prossimo che ci sta accanto invoca ulteriori forme di alleanza poiché la sola vicinanza fisica non è sufficiente. C’è un cammino da condividere ovvero passi da fare insieme non soltanto perché prossimi ma perché consapevoli di essere dentro una storia e un orizzonte comune. La sua forma concreta potrebbe essere la meta verso la quale si è deciso di camminare: fare della vita una storia (d’amore). Questa meta non prevede un viaggio in solitaria. È frutto di un orientamento personale e comune allo stesso tempo e che, già per il semplice fatto di camminare insieme, apre lo sguardo ad un futuro migliore anche se non ancora del tutto chiaro, un futuro da desiderare.

La strada che porta al compimento dei desideri non è tutta in discesa.

C’è una drammaticità dell’esistenza che assume la forma della perseveranza e che rimane l’unica in grado di avvicinarsi al cuore della vita, che è anche mettersi alla prova. Occorre aver fiducia, dimostrarsi disponibili ad affidarsi con continuità perché è l’unico atteggiamento capace di far suo il mistero che la vita porta con sé: “Il cammino si chiarisce, compiendolo”.

Un compimento continuamente prefigurato dalle persone e dalle storie che incontriamo lungo le pagine dei racconti delle nostre vite.

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